LogorRomins ®

giovedì, 24 dicembre 2009
postato da @Romins alle ore 12:42 | link | commenti (23)
tag: wow , uff , hihi, brrrr, yeeee
martedì, 22 dicembre 2009
Ovvero "La traggggedia".
Mesi e mesi di dieta. E mi devo fare l'applauso perchè sono proprio bravissima. Anche se posso arrendermi, visto che sono dichiaratamente senza speranze.
Ma io non ambisco a traguardi numerici. Non ne faccio una questione di peso ma di entrare e stare bene in determinati vestiti (anche se quello di Capodanno mi sa che resterà nell'armadio in favore di un paio di confortevolissimi pantaloni come ogni anno...), di non sentire rotoli fuoriuscenti e non vedere ciccia sballonzolante da me.
Eppure la battaglia è da sempre persa. Ogni estate, ad ogni ricorrenza, matrimonio, Capodanno o quant'altro ci sia da agghindarsi medio-gnocca.
Che poi non è che io abbia 'ste occasioni mondane da paura, ma ho delle scarpe meravigliose che non hanno un abbinamento nel mio abbigliamento con cui farsi un giro e non ho nulla che faccia un minimo pendant con il mio intimo da pornodiva.
Ma su questo posso anche sorvolare. Ci sono delle piccole certezze che solo la moda scalfisce. Ad esempio, quando vado a comprare le scarpe e la commessa mi dice che il 40 non c'è e di provare il 39 o il 41, non posso non pensare che ho il 40 dal 1987 e che mai da allora sono entrata in un 39 o ho navigato nel 41. Ho sempre e solo comprato scarpe numero 40, vuoi che proprio oggi cara commessa mi entrino quelle che cerchi di propinarmi?
E poi vuoi mettere che bel numero tondo è 40? Ma che schifo fa il 39? E che obbrobio è una fettazza di piede 41???? Il 39 mi sa di 29 all'università, ti manca quell'1 misero alla cifra tonda della perfezione. E dal 40 al 41 si sconfina dal piede femminile, lungo e snello, al piedazzo maschile. Quindi NO, non ammetto scarpe che non siano 40 nella mia scarpiera.
E il 40 è un numero così bello anche come taglia d'abito... Peccato che io in tutta la mia vita sia entrata solo in un paio di pantaloni della Conbipel taglia 40, che ho comprato per riconoscenza e che metto pensando a quanto sono stati carini ad etichettarli con una 40, e in una gonna di H&M che il numero 40 non lo sfoggia nemmeno, perchè le taglie di H&M sono 4 numeri in meno e quindi sull'etichetta campeggia un clamoroso 36 che tanto bene fa all'ego della donna perennemente a dieta. Non mi consola entrarci se poi a vedermici allo specchio con i rotoli sui fianchi e i salsicciotti che escono da sotto mi sale la depressione, quindi tal gonna resta appesa nell'armadio dalla stagione 2006/2007. Altro che passar di moda. Da allora mi son detta "Mai più gonne". Del resto non metto una gonna da quando, nel 1987, il mio compagno di scuola delle medie R.B. mi disse che avevo i polpacci come Schillaci.
Io, invece di cadere furbescamente, come tutte le adolescenti, nell'anoressia, sono solo finita nel turbine dei complessi che mi avrebbero accompagnata per tutta la vita, visto che da quel giorno non ho mai più messo una gonna.
Comunque se il numero 40 sulle etichette degli abiti italiani resta un'utopia, è invece la deadline per le taglie straniere. Io non compro nulla più della 40, nemmeno se mi sta meglio, nemmeno se mi piace. Andare oltre la 44 mi mortifica. Quindi se non mi entra non chiedo nemmeno se c'è una taglia in più. Quel capo mortificante non merita di entrare nel mio armadio.
Quindi, mentre per gli abiti non esiste uno standard internazionale, ma non solo sui numeri quanto sul rapporto dimensionale tra taglia-circonferenza-peso-altezza, e quindi mi va bene tutto dalla 40 alla 44 passando per l'odiata ed inutile via di mezzo, mi ritrovo nello standard delle taglie di intimo.
E anche qui il mio caro 4 mi accompagna dal 1989.
Non mi togliete il mio abbinamento 4+4 mutanda/reggiseno, davvero, non mi fate deprimere. Ho biancheria intima favolosa, delle cose che tanto sono suora come son vestita tanto son baldracca sotto. Ho cassetti e cassetti di porcheria intima (che spazia dal nero, al grigio, al rosa, al verde), rigorosamente abbinata, tra i quali spiccano un completo leopardato con pizzo in filo da pesca di Krizia underwear, cose pitonate e sberluccicanti, strass, perizomi da film porno. Su tutti campeggia il 4. La quarta internazionalmente è identificata come 80 (che è il doppio di 40, guarda caso) che sarebbe il giro sotto seno in centimetri, e nel mio caso richiede una perfetta coppa B, e quella B è una lettera pari, simmetrica e soprattutto assomiglia tanto ad un 8, quindi mi piace proprio tanto che se proprio non c'è scritto 4 almeno ci sia scritto 80B.
Ma quindi perchè la tragedia di cui sopra nel sottotitolo?
Perchè da un paio di mesi noto che tutta la mia biancheria 4 si è allargata. Errore nel lavaggio? Capi che metto poco spesso con elastici smollati? Tessuti di scarsa qualità?
NO, no e ancora no.
La tragica scoperta in un negozio di Intimissimi, confermata dalla prova del 9 da Tezenis.
Porca puttana, per la prima volta in vita mia, entro in una terza. 3. Che numero di merda. Ditemi che hanno ridefinito la numerazione internazionale e non che mi sono crollate le tette, vi prego. Il culo, non c'è il minimo dubbio, è rimasto quello di prima.

PS: ho notato proprio ora che oggi ho fatto 190.000 visite. Grazie a tutti!
postato da @Romins alle ore 16:52 | link | commenti (31)
tag: cazzate, dieta, traguardi, delusioni, pour parler, traggggedia
domenica, 20 dicembre 2009
Peccato che io con i bambini non ce la possa proprio fare.
Qualcuno passando di qui verso il 3 di marzo del 2008 aveva vacillato, qualcuno aveva insinuato il dubbio.
Nell'arco di 3 mesi sono diventata prima madrina e poi madrina/zia. Sulla questione madrina mi son rifiutata, ma hanno insistito davvero tanto.
Il punto 1 è che io non vado in chiesa, non credo nella chiesa, non credo nei sacramenti, non battezzerei mai un figlio, ma rispetto (più o meno) chi si fa abbindolare dalle cose di fede (pur restando che per me non fa differenza credere in qualunque Dio, negli alieni - che comunque è più probabile, vedi Rael -  o in Wanna Marchi), e proprio per questo chiedo coerenza. Se sei religioso non puoi scegliere un non credente come guida spirituale nella vita di un figlio, eppure eccomi qui due volte madrina.
Il punto 2 è che i bambini continuano a non piacermi. Non è il fatto che io abbia postato due foto di marmocchi ad aver cambiato le cose.
Mio nipote entra nella mia vita alle minime occasioni indispensabili a cui non riesco a sfuggire in famiglia (ma devo dire che da quando c'è lui i miei rapporti con quel lato di famiglia si sono ulteriormente diradati) e la mia figlioccia, e lo dico dispiaciuta dal puro punto di vista umano e di amicizia con i genitori, l'ho vista il giorno in cui è nata, il giorno in cui è nato mio nipote (sono cugini), i giorni dei loro battesimi, al suo primo compleanno a dicembre scorso e al compleanno del padre a febbraio. Da allora non l'ho mai più vista. A Natale vedo entrambi i marmocchi e la cosa non è che mi entusiasmi.
Non credo nel Natale dal punto di vista religioso. Nemmeno dal punto di vista familiare, essendo la mia famiglia da tempo immemorabile composta da pochissimi elementi. Al mio matrimonio nel 2004 avevo 4 parenti. Mio papà, mia mamma, mio nonno e mia zia. Da allora l'ho dimezzata e ci sono buone probabilità che si dimezzi ancora in non molto tempo. Lo so, sono cinica e spietata, ma su questo non permetto commenti. Chi mi conosce sa cosa ho passato e può immaginare cosa sto passando, ed è un aspetto sul quale preferisco sorvolare.
Il primo Natale con l'altro ramo della famiglia è stato quello del 2003. Mio padre era in ospedale e non me la son sentita di lasciare mia mamma sola... così siamo entrati nel marasma dell'altro lato, che nemmeno le peggiori famiglie meridionali, e pensare che son pure mezzi crucchi. Tavolata senza fine, anche se ai tempi ancora nessun marmocchio urlante, a mangiare in continuazione fino a cena per poi riprendere. Antipasti da sfamare un esercito, ognuno in quantità tali da poter essere un piatto unico a sufficienza per tutti, pasta fatta in casa, sugo fatto in casa, almeno due tipi, ragù e ai funghi, bolliti vari e ogni tipo di animale morto arrosto, contorni saporiti e insalata ipercondita per mettersi in pace con la dieta e poter dire a un certo punto "No, non ci sta più niente, dammi solo un po' di insalata!", dolci, panettoni, pandori, noccioline, datteri, mandarini per tutto il pomeriggio per rinfrescarsi e ricreare il posto per altro panettone che messo lì in mezzo al tavolo aveva lo stesso richiamo che avrebbe avuto su una tavolata di gente che non mangiava da settimane, eppure...
Da allora tutti i Natali così, finchè l'istinto di riproduzione e l'utopia di ripopolare il mondo ha fatto sì che ci fosse troppa folla "giovane" e che io e mia madre ci si sia ritirate a fare il solito Natale a tre di una vita, con mio marito a sostituire mio padre. Mia madre non è un gran cuoca, il top di Natale era disporre l'affettato su un piatto anzichè mangiarlo direttamente dalla carta del supermercato.
Quest'anno, per la prima volta, siccome ogni anno si diceva "Basta sbattone a cucinare per tre giorni, andiamo al ristorante", poi si chiamava dal 15 al 24 dicembre e non si trovava un posto neanche a pagarlo, io ho detto a tutti che sarei andata al ristorante un mese prima. Chi c'era c'era ed ho prenotato. E siamo in 11 più i due marmocchi di cui sopra. E non è nemmeno un terzo della famiglia dall'altro ramo. E nemmeno un terzo della figliolanza varia.
In tutto ciò non mi lascio abbattere. Non credo della festività, ma comunque mi piace che ci sia una scusa per riunire la famiglia. Mi spiace sapere che la nonna di mio marito e mia zia non se la sentono, ma tra il 25 e il 26 passerò a trovarle entrambe. Riunirsi tutti è impossibile. E ormai penso solo che la vita non ci dà molte occasioni per stare insieme.
Eppure, nonostante io ami fare doni, mi piaccia la compagnia, senta il bisogno di famiglia ormai più per un'insana malinconia che altro, il Natale porta con sè il suo solito retrogusto amarognolo.
Quest'anno volevo dare i soldi dei regali in beneficienza. Ma molti non avrebbero capito e si sarebbero addirittura offesi. Così fra poco esco e vado a bruciare qualche centinaio di euro in cazzate. Ci metto il cuore comunque. I miei regali sono sempre pensati e fatti con il cuore.
Eppure, per riallacciarmi alla premessa, da un paio di anni ho notato che non sempre è così. Ho la mia falla. E sono sempre i bambini. Devo fare regali ad almeno 4 bambini. Per 2 penso che abbiano già tutto, sono quasi schifata da come crescano i bambini di oggi. Sono sinceramente dell'idea di sorvolare. O di fare davvero una donazione per qualcosa di utile. Gli altri due sono i miei figliocci e la madrina non può fare la puzzona tirchia. Del resto acidamente penso di essere madrina, più che per motivi religiosi, per motivi economici. Eppure giuro che questi due esserini non mi ispirano vagamente nessun regalo, nessun pensiero, nessuno slancio di affetto o spreco di denaro.
Questo per rispondere a chi a marzo dell'anno scorso mi diceva che ora che ero zia avrei cambiato idea sui bambini. Invece le mie idee, improntate sulla mia coerenza, non solo non sono mutate, ma si sono addirittura rafforzate. Se qualcuno di voi mi dicesse che ha trovato un nuovo gattino moribondo sulla strada io voglio foto foto foto, muoio dalla voglia di venirvi a trovare e di spupazzarlo di coccole. Se la mia migliore amica mi dice che ha avuto un figlio le faccio asettiche congratulazioni e adios. Ci si rivedrà quando, se mai, se ne andrà fuori dai coglioni per l'Università o il lavoro, ma non è nemmeno detto.
Spero che nessuna delle meravigliose portate del ristorante affacciato sul lago dove mangeremo a Natale mi vada per traverso perchè un bambino frigna o fa i capricci. Minchia, davvero, speriamo, perchè sono davvero di ottimo umore.
postato da @Romins alle ore 16:16 | link | commenti (30)
tag: delirium, boh , uff , brrrr, che pau
giovedì, 17 dicembre 2009
Citandoli in rigoroso ordine alfabetico, ecco i blogger conosciuti personalmente da quando ho questo blog:
  1. 159centimetri
  2. Algaspirulina
  3. Ancatdubh
  4. Archanto
  5. BJdenoartri
  6. Bloggatto
  7. Cielidirlanda
  8. CompagnodiLoretta62
  9. Coriuka
  10. Cricilina
  11. DanieleMosca
  12. Deb75
  13. DiamondMery
  14. Dotturbo
  15. Fabmagic
  16. Fabrythekid
  17. Fatamatta
  18. File-O-man
  19. Gingiariella
  20. GinocchiaAPunta
  21. Gmai
  22. GrandeYoda
  23. GrigioAzzurro
  24. Grilloz
  25. Heykoala
  26. Iosudilei
  27. Loretta62
  28. Lostudente
  29. Mike75
  30. Misterhank
  31. Monicabionda
  32. MogliediGAP
  33. MrZugo
  34. Ondesilenziose
  35. Orsastella
  36. PaolaClara
  37. PiccoloFiore31
  38. Psicopat
  39. Rosibindi
  40. Sfighella
  41. Skarbie
  42. Tesslu
  43. VictorNavorski
  44. Zeromeno
  45. WWWonderland

e, anche se solo telefonicamente,
  1. Branzinoalsale
  2. Dreamingkat
  3. Magrassa
  4. Parallelografo
  5. Piccolaromana
  6. Rem di Architetti senza tetto
  7. Squitto
  8. TheSwon


Conoscevo già:
  1. Ane1
  2. Beppestarnazza
  3. EmmaEmma,
  4. FuzziKa
  5. GFR,
  6. Krispstakx
 
per altre vie:
  1. Accidume
  2. AbsolutFry
  3. Categong
  4. Clio
  5. Ceinwyn
  6. ElenaGattopoli
  7. Ephrem
  8. FabolousFab
  9. Fabrdt
  10. FDMPaul
  11. Hooch
  12. Katy81
  13. Lafranz
  14. Leuconoe79
  15. Mjertovjeck
  16. Morfea77
  17. Nutellamor
  18. OriginalSte
  19. Paige79
  20. Pannasmontata
  21. Rizia
  22. Rumpampero
  23. Sistercesy
  24. Taotao79
  25. Tzugumi
  26. Uncasalingo
  27. Valentinamente
  28. Viridian
Per ovvi motivi di privacy non vi svelo chi, ma sappiate che 68 di queste persone sono anche mie amiche su Facebook.
Senza nulla togliere agli altri tutte queste persone hanno un valore nella mia vita.
Ne fanno parte tutt'ora o ne hanno fatto parte, qualcuno è anche andato via sbattendo la porta, qualcuno l'ho perso perchè nella vita ci si perde e a volte anche nei blog, qualcuno è proprio sparito.
Con qualcuno si è scambiata qualche mail o PVT in più, con qualcuno è stato un legame a pelle, ci si è trovati e basta.
Per molti vorrei avere più tempo, più energie, più voglia e più occasioni.
Spesso anche io potrei accusarmi di essere sparita.
Ci sono chattate occasionali, prove tecniche di msn o twitter che non ho considerato vere e proprie conoscenze.
Spero quindi di non aver dimenticato nessuno e di non aver fatto nessuna gaffe.
Tutto questo solo per dire che questo blog ha portato 87 persone nella mia vita in tempi e in modi diversi. E molte altre gravitano intorno e mi farebbe ugualmente piacere conoscere perchè mi piacciono, perchè sono curiosa, perchè anche se andate a leggere il primo post e il mio terrore era di essere riconosciuta o di conoscere qualcuno (oddio, odio le aspettative che si ripongono nelle persone e che potrebbero essere riposte in me e che portano solo a delusioni), devo dire che la cosa mi è un po' scappata di mano.
Per questo ormai parlare qui a volte per me sarebbe come arrivare la mattina in studio e fare una scenata davanti ai colleghi, o scendere sotto al bar e raccontare i cazzi miei ad alta voce, sfogarmi avrebbe lo stesso valore di gridare per strada in mezzo alla gente.
Per non scegliere la via del silenzio, scelgo di andare in un posto dove nessuno mi conosce e vedere se sono in grado di svuotare quello che ho dentro. Qui, mannaggia a me non ci riesco.
Spero che i presenti che leggono non si offendano per questo. Niente di personale, ma io live sono proprio un disastro comunicativo.
C'è poi anche chi mi riconosce in tutte e tre le personalità, questo blog, dal vivo e su Facebook, e non so davvero come faccia.
postato da @Romins alle ore 10:33 | link | commenti (39)
tag: friends, blog, wow
lunedì, 14 dicembre 2009
Sto meditando da tempo di lasciare questo posto. Sono convinta di averne bisogno ma non così.
Non sono sincera con me stessa e con voi e questo blog non nasceva per scriverci stronzate. Io ho bisogno di un diario e di un confronto.
Non sono una persona che fa scelte drastiche. Sono infastidita da chi fa scelte drastiche. Da chi scrive post e poi li cancella, da chi chiude ed apre blog in balia di scazzi del momento, da chi si cancella da Facebook perchè ci passa troppo tempo o la fidanzata non vuole o perchè lede la privacy. Allora buttare il cellulare perchè si mandano troppi sms? Non chiacchierare più con le persone dell'altro sesso perchè sono tentazioni? Ricordo al mondo intero che Internet è una finestra sul mondo. In entrata e in uscita. Quello che gli altri sanno di me, da qui o da Facebook, è solo quello che io voglio che passi, nè più nè meno. Se non voglio che sappiate che ho dei gatti o di che colore sono mi basta non parlarne e non pubblicare loro foto.
Ovviamente mi sto riferendo al solo mondo virtuale, ma credo che comunque sia solo una trasposizione di come queste persone sbattano la porta anche nella realtà davanti a situazioni che non sanno affrontare e di come le riaprano non appena gli passa l'incazzatura, segno di poca forza ed autostima e di coerenza zero. Ed anche una forte incapacità di autogestione.
Io non mi alzo e me ne vado per poi tornare con la coda tra le gambe. Io cerco il chiarimento sempre e saluto con cortesia e discrezione. Se poi avremo a rivederci o mai più spero sia senza astio e senza rancore. Questo è quello che cerco nella mia vita di tutti i giorni. Il quieto vivere, ma non creato con la falsità, le parole alle spalle o le relazioni troncate. A me piace l'armonia, faccio da paciere al lavoro, cerco di sdrammatizzare con una battuta, a volte faccio finta di non capire apposta. Dove non arriva la mia capacità di interloquire faccio arrivare un sorriso o un sms, perchè di più non so fare.
Cosa intendo fare di questo blog? Beh, i diari prima o poi finiscono le loro pagine, ma restano lì, non si buttano nel riciclo carta dopo aver affidato loro per anni mille pensieri. Specie se condivisi. Quindi rispetto tutti quelli che sono passati di qui, che hanno letto, che hanno piacere di tornare a rileggere, hanno commentato e mi hanno permesso di controcommentare. Raramente ho cercato lo scontro, raramente ho voluto provocare, se non addirittura mai, proprio perchè io rispetto le idee, ma so che c'è chi non le rispetta, e quindi meglio non mettere alla prova nessuno, meglio non perdere tempo sopravvalutando l'intelligenza delle persone. Purtroppo anche Facebook mi insegna che c'è gente incapace di dialogare, che afferma le proprie drastiche prese di posizione urlandole al mondo, perchè è così, perchè in loro risiede il verbo e la ragione, e nessun altro pensiero è ammesso.
Per fortuna invece sono in grado di tenermene fuori, e se per caso passo per superficiale o per una a cui non interessa, amen. Di certo non mi metto a discutere con persone che potrebbero farsi questa opinione. Mi stanno a cuore mille cause, dall'ecologia, al rispetto per gli animali, a certi aspetti della politica, all'economia, al diritto, ma non vado in giro a sventolare i miei ideali o ad ostentare le mie bandiere virtuali. So riconoscere i contesti in cui è giusto esprimersi, so indirizzare le mie energie e non spreco le mie parole ed il mio tempo. Prova ne sia che da almeno quest'estate non vedo più la TV, ma niente di niente, nessun TG, nessun telefilm (non che prima ne vedessi se non qualche sporadica puntata), nessun film (e purtroppo non vado nemmeno più molto al cinema), ma nemmeno il meteo o un video musicale.
Per portare un esempio su tutti, senza cadere nella tentazione di parlare di lavaggio del cervello o teoria del complotto (visto che anche questi aspetti sono estremizzati, che la verità non è mai una sola e che gradirei che le opinioni delle persone non venissero nè dalla TV ma nemmeno dai blog o dal passaparola!), io continuo a sperare nella capacità della gente di essere obiettiva e di saper discernere, anche se a volte sopravvaluto l'intelligenza umana, ma son fatta così, mi piace crederci.
L'esempio su tutti può essere la storia dei vaccini e dell'influenza AH1N1, quel poco che ho sentito propinare in TV e che può fare il lavaggio del cervello in un senso (perchè comunque ci sono persone anziane e malate, che vanno rispettate, che vedono la TV perchè fa loro compagnia, e che sono state sinceramente "terrorizzate", intendo a livello di terrorismo mediatico, da informazioni e messaggi catastrofici, di epidemie, pandemie, morte, contagio, pure Topo Gigio per dire, che se mai tirasse fuori il pipino per fare campagna sull'uso del preservativo - e non mi metto neppure a fare confronti tra  AIDS e banali influenze - non voglio immaginare lo scandalo mondiale). Dall'altra parte però una mezza sommossa da parte del mondo dei blog e di internet e pure di Facebook, dai mettiamoci anche i social network. Credo che l'insuccesso della campagna di vaccinazione sia frutto dell'immenso tam tam su FB e sui blog. Ne sono convinta. E questo mi insegna che il lavaggio del cervello non arriva solo dalla TV. Perchè la verità può non arrivare dal TG, ma non può nemmeno arrivarmi da Facebook!!!! Che poi io abbia preso questa immensa bufala ad esempio, non vuol essere altro che un invito a fare attenzione, attenzione in ogni caso a dove si prendono le notizie. Trovo scandaloso che da una parte ci abbiano fatto il lavaggio del cervello (o si abbiano provato, insomma), per biechi ed allucinanti interessi di multinazionali farmaceutiche e addirittura dell'industria degli armamenti, ma trovo altrettanto spaventoso che il passaparola su Internet sia stato in grado di boicottare un messaggio inculcato alla massa. Perchè se anche in questo caso il fine può essere condivisibile, non voglio immaginare cosa potrebbe accadere se un guru mediatico prendesse a monopolizzare l'informazione su Internet  utilizzando a modello questo esempio. Io per prima ho creduto a un ragazzetto barbuto che mi leggeva dalla sua stanzetta via webcam il frutto delle sue ricerche su Internet sul vaccino, ma certe idee e prese di posizione hanno così spopolato da farmi paura, da farmi capire che forse da una parte crediamo che il lavaggio del cervello che lo faccia la televisione, e poi dall'altra ci piace credere a tutto quello che una pseudo informazione alternativa ci può propinare.
Insomma, bisogna sapersi informare, non cadere nella facile tentazione della teoria del complotto e di immense e ridicole bufale che si trovano in giro (ma del resto da quando ci sono i blog, internet e face, capisco come Wanna Marchi abbia avuto la strada spianata, c'è davvero gente che crede a tutto!), ma soprattutto bisogna essere aperti e sapersi confrontare. E non esiste una presa di posizione valida su tutto. Io voglio avere il piacere di trovarmi d'accordo con una opinione indipendentemente dal colore politico, di calarmi nei panni delle persone, comprendere il loro background e saper "giudicare" e condividere, voglio confrontarmi apertamente e filtrare ogni cosa. Non voglio credere a tutto di default, mi documento, mi guardo intorno, non perdo tempo con gli ideali spesso ostentati, e faccio ciò che credo giusto senza volere che il mio sia il verbo universale che vale per tutti.
Tutto ciò per dire cosa? In realtà sono andata un po' fuori tema, forse cercavo solo una giustificazione a quanto scrivo qui e a quanto condivido con le persone che mi circondano. Raramente mi sono infervorata per sostenere una mia tesi, ma ancora più raramente ho dato in pasto una mia opinione o un mio pensiero o un mio sentimento. Diciamo che so distinguere chi non è in grado di comprendere un'opinione, chi fa campagna mondiale affinchè tutto il mondo la pensi come lui (ma non parlo solo di politica, ma anche di cazzate, di fissazioni, come un genere musicale o uno sport o altre convinzioni continuamente ostentate). Quello che tristemente penso è che chi ha quelle quattro convinzioni in croce non abbia altro di cui parlare se non di quelle, ma ripeto, son sempre aperta a farmi smentire, anche se difficilmente ci riescono.
Molte volte si incontrano cervelli non pensanti, ma è ancora peggio incontrare cervelli convinti.
Il fatto che io non prenda posizione, il fatto che io sia per il quieto vivere, ecco qual è il punto, viene spesso giudicato come una mia mancanza di palle, o come una povertà intellettuale, o ancora più spesso, come una presa di posizione dal lato opposto di quella che viene in quel momento espressa, ma della quale non so portare le mie ragioni. Ma io non devo dimostrare nulla e non devo convincere nessuno. Per contro sono disposta a sentire opinioni diverse che possano contribuire al mio libero pensiero.
Io parlo solo di coerenza. E di intelligenza, ovvio. Non vado in giro a bruciare i barboni sulle panchine e nemmeno a bruciare chi brucia i barboni sulle panchine, per intenderci, perchè ormai tutto è dualismo estremizzato.
Quindi, chi ha conosciuto Romins qui, o Romina pè davero, o il mio profilo su FB, sappia che ci ha trovato sincerità e non facciata.
Anche io ho trovato persone, pensieri, qualità, opinioni, qui, in molte persone, dietro a un avatar, un blog, o una risata che nascondeva mille problemi, e ne vado fiera.
Per questo non voglio perdere nessuno. Per questo motivo questo blog continuerà a restare aperto, ad accogliere qualche sporadica cazzata, ma i miei pensieri, quelli che non riesco più ad esprimere o che non ho mai espresso, dovranno trovare un altro posto. Che sia un diario cartaceo, un cassetto della memoria, un freddo hard disk o un nuovo blog questo non mi è ancora dato di saperlo.
Se per caso fosse un nuovo blog (cosa molto probabile), per me sarà come ripartire da zero. Sappiate che non mi porterò dietro nessuno di voi, non vi verrò a cercare, ma non impedirò a nessuno di trovarmi. Se mi riconoscete siate discreti, scrivetemelo in PVT. Rispettate la mia sincerità e la mia voglia di poter dire davvero quello che penso e provo. Lasciatemi sfogare perchè ne ho bisogno.
Spero che il destino ci faccia incrociare ancora. Fate come se Romins fosse partita e vi tiene tutti nel cuore. E lasciate che un giorno ci si incroci per puro caso dall'altra parte del mondo. So che è quasi impossibile, ma a volte il mondo è proprio piccolo.
postato da @Romins alle ore 11:21 | link | commenti (43)
tag: friends, blog, wow , uff

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Ormai è tardi!
Guarda il tempo...
Vola via!

Ormai è tardi!
Ormai è tardi!
Non si torna...
Comunque sia!
E quanta nostalgia... uuh!uuh!uuh!
Quanta nostalgia! uuh!uuh!

Ormai è tardi!
Ormai è tardi!
E la vita...
Continua a correr via!

E quanta nostalgia... uuh!uuh!uuh!
E quanta nostalgia! uuh!uuh!
E quanta NOSTALGIA!?! uuh!uuh!uuh!
E quanta NOSTALGIA!?! uuh!uuh!

Ormai è tardi!
Ormai è tardi!
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